mercoledì 7 ottobre 2009

Bastardi Senza Gloria SOUNDTRACK

All Cinema Inaugura la sezione COLONNE SONORE con la musica di uno dei miglior film di QUENTIN TARANTINO ovvero BASTARDI SENZA GLORIA









ELENCO COLONNE SONORE

ELENCO DELLE COLONNE SONORE PRESENTI SU ALL CINEMA!
Buon ascolto :)

B

Motel Woodstock: la leggerezza dell'innocenza

l cinema di Ang Lee, è noto, spazia tra epoche, generi e derivazioni regalando storie abitate da uomini e donne straordinari. Straordinario era lo chef/padre di Mangiare bere uomo donna che aveva perso il senso del gusto, la romantica eroina di Jane Austen in Ragione e sentimento, i cowboy amanti di Brokeback Mountain, Hulk, la famiglia disfunzionale di Tempesta di ghiaccio e straordinario è lo storico evento – la tre giorni di pace e musica già immortalata nel documentario premio Oscar Woodstock – che fa da sfondo alla nuova commedia del regista di Taiwan. All'epoca in cui il più celebre concerto della storia della musica risuonava in tutto il mondo Ang Lee aveva appena 14 anni, viveva a Taiwan e si stava preparando per l'esame d'ingresso al liceo. "Vidi Woodstock al notiziario in bianco e nero" ricorda il regista. "Parlavano di questo enorme evento americano e mostravano le immagini di quello che per me, che all'epoca ero di vedute conservatrici, sembrava un raduno hippie con capelloni che si esibivano sul palco e una folla oceanica al loro cospetto. Ai miei occhi non aveva nulla a che vedere con lo sbarco sulla luna, ma a distanza di anni mi sono reso conto dell'importanza di quel periodo. Nella memoria collettiva Woodstock ha rappresentato l'età dell'innocenza che in seguito sarebbe andata perduta per sempre".

Genova

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Informazioni varie
Titolo originale: Genova
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2008
Durata: 94 min. (colore)
Genere: Drammatico
Regia: Michael Winterbottom
Sceneggiatura: Laurence Coriat, Michael Winterbottom
Soggetto: Laurence Coriat
Produzione: Wendy Brazington, Andrew Eaton, Melissa Parmenter, Tessa Ross, Michael Winterbottom
Case di Produzione: Revolution Films, Aramid Entertainment Fund
Montaggio: Paul Monaghan
Fotografia: Marcel Zyskind
Scenografia: Mark Digby
Costumi: Celia Yau
Musiche: Melissa Parmenter
Distribuzione italiana: Officine Ubu


Interpreti e personaggi
Colin Firth (Joe)
Hope Davis (Marianne)
Demetri Goritsas (Steve)
Perla Haney-Jardine (Mary)
Catherine Keener (Barbara)
Monica Bennati (Elena)
Dante Ciari (Fabio)
Gherardo Crucitti (Mauro)
Alessandro Giuggioli (Lorenzo)
Kyle Griffin (Scott)
Willa Holland (Kelly)
Margherita Romeo (Rosa)
Gabriella Santinelli (Moglie di Danny)
Kerry Shale (Stephen)
Trevor White (Michael)
Gary Wilmes (Dan)

Trama
In seguito alla morte della moglie, un professore inglese decide di fare un viaggio in Italia assieme alle due figlie con l'intenzione di lasciarsi alle spalle il terribile lutto che ha colpito la sua famiglia. Scoprirà, però, che anche se ci si trova in un altro paese non si può sfuggire tanto facilmente ai fantasmi del proprio passato.

Guarda il trailer Genova su Cinetrailer.it



Survival of the Dead

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Informazioni varie
Titolo originale: Survival of the Dead
Nazione: Usa
Anno: 2009
Durata: 90 min. (colore)
Genere: Horror
Regia: George A. Romero
Sceneggiatura: George A. Romero
Soggetto: George A. Romero
Case di Produzione: Devonshire Productions, New Romero
Scenografia: Arvinder Grewal
Costumi: Alex Kavanagh


Produzione
D.J. Carson (Produttore esecutivo)
Paula Devonshire (Produttore)
Michael Doherty (Produttore esecutivo)
Sam Englebardt (Produttore esecutivo)
Jeff Glickman (Produttore esecutivo)
Peter Grunwald (Produttore esecutivo)
Jesse D. Ikeman (Produttore esecutivo)
Ara Katz (Produttore esecutivo)
Art Spigel (Produttore esecutivo)

Interpreti e personaggi
Alan Van Sprang ('Nicotine' Crocket)
Kenneth Welsh
Joris Jarsky (Chuck)
Athena Karkanis (Tomboy)
Devon Bostick
Matt Birman (Lem Muldoon)
Eric Woolfe (Kenny)
Mitch Risman (Zombie)
Salar Madadi (Zombie)
Kathleen Munroe (Janet / Jane O'Flynn)

Trama
In una piccola isola al largo delle coste del Nord America i morti risorgono per aggredire i vivi. Gli abitanti dell'isola non riescono a uccidere i loro cari defunti, nonostante questi minaccino la loro incolumità. Solo uno di loro, il patriarca Patrick O ' Flynn, si ribella per uccidere gli zombie, ma viene bandito dall'isola. Sulla terraferma l'uomo si unisce a una piccola banda di sopravvissuti in cerca di un luogo sicuro dove vivere in pace. Il gruppo si impossessa di un traghetto infestato di zombi e fa ritorno all'isola dove scopre che i locali hanno rinchiuso gli zombi dentro le loro case, fingendo di vivere una vita normale con essi.



Saw VI

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Un film di Kevin Greutert. Con Tobin Bell, Shawnee Smith, Costas Mandylor, Betsy Russell, Karen Cliche, Tanedra Howard, Mark Rolston, Peter Outerbridge, James Van Patten, Devon Bostick, Caroline Cave, Jon Mack, James Gilbert, Shawn Ahmed, Shauna Macdonald

Horror, - USA, Canada, Gran Bretagna, Australia 2009.



L'agente speciale Strahm è morto e il detective Hoffman è diventato il nuovo successore di Jigsaw. Ma mentre l'FBI si avvicina a Hoffman, l'uiomo è costretto a rimettere in moto il gioco e finalmente il grande schema di Jigsaw è chiaro.

Avatar

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18 dicembre 2009


Titolo originale: Avatar
Lingua originale: Inglese
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: ?
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35: 1
Genere: fantascienza
Regia: James Cameron
Soggetto: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron
Produttore: James Cameron, Jon Landau
Produttore esecutivo: Colin Wilson
Casa di produzione: 20th Century Fox, Giant Studios, Lightstorm Entertainment
Fotografia: Mauro Fiore
Montaggio: John Refoua, Stephen E. Rivkin
Effetti speciali: Damian Fisher, Iain Hutton, Phil McLaren, Philip Sharpe
Musiche: James Horner
Scenografia: Rick Carter, Martin Laing, Robert Stromberg
Costumi: Mayes C. Rubeo
Trucco: Corinna Liebel

Interpreti e personaggi:
Sigourney Weaver: Dr. Grace Augustine
Sam Worthington: Jake Sully
Zoe Saldana: Neytiri
Giovanni Ribisi: Selfridge
Laz Alonso: Tsu 'Tey
Michelle Rodriguez: Trudy Chacon
Joel Moore: Norm Spellman
Stephen Lang: Colonnello Quaritch
CCH Pounder: Moha
Matt Gerald: Lyle Wainfleet
Sean Anthony Moran: Fike


Avatar anche conosciuto come Project 880, è un film di fantascienza in 3D del 2009.

James Cameron, oltre che essere l'ideatore del progetto, si è dedicato alla regia e alla produzione.

Il film sarà distribuito nel circuito cinematografico statunitense il 18 dicembre 2009.
La storia gira intorno ad un gruppo di coloni umani alla ricerca di nuovi pianeti. Dopo un periodo di ricerca, i protagonisti approdano sul pianeta Pandora, il quale è abitato da degli esseri umanoidi detti Na'Vi.
Avatar è un progetto cinematografico nato da James Cameron durante il 1995: in quell'anno il regista stese 80 pagine di copione, ma nonostante le buone premesse e la volontà di portare sul grande schermo la sceneggiatura, Cameron dovette archiviare il tutto per dedicarsi al più concreto e tanto atteso Titanic.
All'epoca dell'ispirazione, Cameron parlò di come avesse tratto l'idea dalla saga letteraria fantascientifica John Carter di Marte scritta da Edgar Rice Burroughs, e di come avrebbe voluto aggiornarla in chiave futuristica; in aggiunta disse che nella sua storia vedeva un'umanità schiva alla ricerca della conquista dell'universo.

Nel 1996, fu stimato che per congeniare tutti gli scenari galattici e gli altri caratteri fantascientifici del progetto sarebbero serviti più di 100.000.000$, cifra all'epoca molto alta anche per un kolossal.

In agosto, Cameron dichiarò che sarebbe tornato ad Avatar solo dopo aver terminato Titanic, e che un'ulteriore impresa alla realizzazione del mastodontico film sarebbe stato filmarlo interamente in digitale;[2] altra notevole informazione fu la richiesta della società Digital Domain di curare gli effetti speciali visivi in futuro.
Nel 2005, durante un'intervista sui progetti futuri, James Cameron citò come priorità assoluta i film Project 880 e l'adattamento Battle Angel, successivamente dichiarando che Project 880 era il titolo alternativo di Avatar.
Nel 2007, sempre Cameron dichiarò di aver ripreso in considerazione la produzione di Avatar solo dopo aver visto gli enormi progressi fatti con la grafica computerizzata, citando Davy Jones in Pirati dei Caraibi, gli scenari e i teatri di battaglia in Il Signore degli Anelli e il leggendario scimmione in King Kong.

Tra il gennaio e l'aprile del 2006, Cameron contattò il noto linguista Paul Frommer allo scopo di creare una lingua artificiale da far utilizzare alla civiltà aliena presentata; nello stesso periodo fu anche ultimata la sceneggiatura.

Nel giugno 2006, Cameron disse di avere in progetto alcuni sequel per Avatar, nel caso questì si rivelasse un successo. Nel luglio 2006 fu annunciato che il film sarebbe stato distribuito a fine 2008 e che le riprese sarebbero iniziate a febbraio 2007.

Ad agosto 2006, la Weta Digital firmò un contratto con la 20th Century Fox per la realizzazione degli effetti speciali del film. Nello stesso mese, Stan Winston, venne assunto come costumista.
Stan Winston, già collaboratore con Cameron in passato, è stato assunto per disegnare e creare la modellistica di personaggi e ambienti. Invece Sigourney Weaver, vecchia amica di Cameron (gia diretta in Aliens - Scontro finale), è stata scelta come protagonsita del film.
Durante il settembre 2006, Cameron dichiarò che Project 880 sarebbe stato filmato interamente in 3-D con la Reality Camera System, ciò impone l'utilizzo di due telecamere ad alta definizione messe in un unico macchinario per creare un paesaggio realistico.
Nel dicembre 2006, Cameron spiegò così l'abbandono del progetto avvenuto nel 1995:

« Ho aspettato che la tecnologia della grafica computerizzata avanzasse sempre più, facendo sì che i costi del film non sarebbero vacillati troppo, cosa che sarebbe accaduta dieci anni fa! Voglio creare un nuovo tipo di grafica virtuale aiutandomi con l'animazione del motion capture. Con la mia Reality Camera System il digitale sembra reale e viceversa.»



Il compositore James Horner è stato assunto per realizzare la colonna sonora; con questo progetto egli è alla terza collaborazione con James Cameron, dopo Aliens e Titanic.
Su invito di Cameron, gli amici e registi Steven Spielberg e Peter Jackson hanno visitato il set una volta ultimato. Essi inoltre saranno i primi a poter testare l'innovativa tecnologia fotografica.
In gennaio, la 20th Century Fox ha annunciato la distribuzione cinematografica in cinema IMAX e con proiettori digitali.
In aprile sono state girate alcune sequenze a Los Angeles ed altre in Nuova Zelanda per risparmiare e avere incentivi economici.[1] Il film è stato girato per un 60% in digitale e per il restante 40% con le tradizionali tecniche di fotografia. Durante la post-produzione, per 31 giorni si sono utilizzati gli studi di Playa Vista, Los Angeles.
In giugno, un gruppo di production designer è stato in visita all'impianto di trivelle "Nobile Clyde Bourdeaux" (Golfo del Messico) per filmarne, fotografarne e misurarne ogni perimetro; ciò è dovuto al fatto che per costruire la colonia di Avatar in digitale ci si è dovuti basare su un modello reale.

Roland Emmerich

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Roland Emmerich (Stoccarda, 10 novembre 1955) è un regista e produttore cinematografico tedesco che si occupa prevalentemente di pellicole statunitensi.

L'esordio
Emmerich cominciò la sua carriera nella nativa Germania. Da giovanissimo si interessò parecchio di pittura e scultura, mostrando disinteresse per il cinema. Crescendo le cose cambiarono decisamente e durante il suo periodo di studi al corso per registi alla scuola cinematografica di Monaco, il suo film studentesco 1997 - Il principio dell'Arca di Noè (Das Arche Noah Prinzip) ottenne un grandissimo successo al Festival di Berlino nel 1984. Il successo fu tale che, alla fine, il film fu venduto in 20 paesi diversi.

Prima di girare Il principio dell'Arca di Noè il regista si era già cimentato nello scrivere il soggetto di un mediometraggio di 55 minuti, intitolato Altosax e destinato esclusivamente alla tv tedesca e ancora prima, nel 1979 aveva co-diretto con Oswald fon Richtofen il mediometraggio (47 minuti) Franzmann, di cui aveva curato anche il soggetto.


Gli inizi
Già nel 1985, un anno dopo il successo di Il principio dell'Arca di Noé, Emmerich si dedica a un altro film, Joey - Making Contact, con Joshua Morrell e Eva Kryll. Nonostante il film risultasse un flop, Emmerich guadagnò una nomination come miglior film in concorso al Fantasporto.

Nel 1987, sulla sceneggiatura di Oliver Eberle, ma su un suo soggetto, dirige il suo primo capolavoro per il cinema globale, Fantasmi a Hollywood (Ghost Chase), con Jason Lively e Tim McDaniel.

Nel 1990 torna nuovamente alla fantascienza e a Oliver Eberle (che sceneggia ancora la storia di Emmerich), facendo largo utilizzo di effetti speciali nel suo Moon 44. Usando una trama piuttosto violenta (il film è censurato per alcune violenze da mano e con armi da fuoco, ma anche per nudità e sesso), Moon 44 ripropone la stessa storia utilizzata in parecchi film, in un futuro prossimo in cui la Terra è senza risorse e gli uomini si inseguono disperatamente alla ricerca di esse.
Con questo film Emmerich finisce il suo periodo in Europa, trasferendosi negli Stati Uniti.


I film 'statunitensi'
Nel 1991 produce il film Nell'occhio del ciclone di Yuri Zeltser. Definitivamente, nel '92 si trasferisce negli Stati Uniti, dove inizia la sua seconda carriera con un campione d'incassi e budget: I Nuovi Eroi - Universal Soldiers, con Jean-Claude Van Damme, che si rivela il primo 'flop' dai tempi di Joey - Making Contact.


La consacrazione: Stargate
Nel 1994 il regista tedesco/statunitense si ritrova tra le mani una sceneggiatura di Dean Devlin, poi ritoccata dallo stesso Emmerich, che lo porterà al successo planetario: la storia di un antico reperto storico di immense dimensioni che funziona da 'porta' tra due mondi. Messosi al lavoro, Emmerich comincia a girare un film che costò la bellezza di 55 milioni di dollari. Esso contava nel cast personaggi come James Spader e Kurt Russell.


I contatti con la Germania
Nonostante il regista sia al momento negli Stati Uniti, continua a finanziare pellicole della sua madrepatria: così, sempre nel '94 produce Anno 1345 - L'Impossibile Crociata di Klaus Knoesel e Holger Neuhäuser, con John Rhys-Davies e Rick Overton.


Independence Day
Su una sceneggiatura di Dean Devlin, con il quale Emmerich aveva già lavorato per Stargate, questa volta il regista, che ama le situazioni catastrofiche, immagina un'invasione aliena sulla Terra, che riprende per molti versi La guerra dei mondi di Herbert George Wells: così nasce Independence Day. Il film, campione d'incassi al botteghino nella prima settimana di proiezione, si aggiudicò anche un'Oscar per migliori effetti speciali a Douglas Smith; vinse altri 26 premi minori e fu nominato a un altro Oscar e ad altri 20 premi internazionali. Il film - come il precedente - aveva nel cast stelle note come Jeff Goldblum, Will Smith e Bill Pullman.


I progetti esterni
La serie di fantascienza di Kevin Kerslake e Davis Guggenheim, The Visitor attrasse molto il regista tedesco che nel '97 entrò a far parte della produzione, apparendo come produttore esecutivo.

Sempre nel '97 risultò essere lo scrittore dei personaggi di Stargate SG-1: Children of the Gods, un film per la tv, e lo stesore della sceneggiatura originale di Stargate SG-1, la serie tv.


Il remake: Godzilla
Emmerich, nel '98, decide di dedicarsi al remake di uno dei film più catastrofici della storia del cinema: Godzilla. Ambientato nella Grande Mela, il film era basato su un soggetto di Ted Elliott e Terry Rossio. Il cast comprendeva attori di spicco come Matthew Broderick, Jean Reno e Maria Pitillo. Il film si aggiudicò sette premi minori e altre otto nomination a premi internazionali. Il film si aggiudicò due Razzie Awards come peggior remake o sequel e come peggior attrice protagonista a Maria Pitillo. Subito dopo il successo di Godzilla, il regista apparve come produttore esecutivo di Godzilla: the series.


Il tredicesimo piano
Nel 1999, il regista produsse il film di Josef Rusnak, basato sul libro di Daniel F. Galouye, Simulacron-3.


L'onore agli Stati Uniti: Il patriota
Il 2000 è l'anno di Il patriota, film che narra la storia degli Stati Uniti al tempo della guerra d'indipendenza dagli Inglesi. Il regista si sposta questa volta sui film storici, abbandonando le catastrofi, gli alieni e i rettili giganti. Il cast del film era questa volta arricchito dalle splendide interpretazioni di Mel Gibson, Heath Ledger e Jason Isaacs. Il film fu nominato per tre premi Oscar, vinse otto premi internazionali e fu nominato per altrettanti sedici.


Gli anni recenti
Nel 2002 il regista produce Arac Attack - Mostri a otto zampe , un discreto film con esilaranti gag e effetti speciali da urlo. Basato su una soggetto di Ellory Elkayem e Randy Kornfield, il film annovera nel cast stelle come David Arquette e Scarlett Johansson.

Nel 2004, poi, il regista che ama le catastrofi naturali e non, torna sul tema dei suoi film preferiti, firmando il soggetto, la sceneggiatura e la regia - oltre alla produzione - de The Day after Tomorrow - L'alba del giorno dopo. Il film aveva un cast tutto-stelle, composto da Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal e Ian Holm. Il film vinse il BAFTA per i migliori effetti speciali.

Nel 2008 è uscito un film, 10.000 A.C., basato su una sceneggiatura di Harald Kloser e Emmerich stesso. Il film narra attraverso gli occhi di un cacciatore di mammuth la reale vita che si conduceva 10.000 anni prima della nascita di Cristo. Il film annovera nel suo cast attori per lo più semi-sconosciuti: Camilla Belle, Marco Khan e Steven Strait.

Sempre nel 2007 comparirà nei titoli di coda di The 1 Second Film come produttore.

Ancora nello stesso anno è stata annunciata la sua regia per il film King Tut (sceneggiatura di Will Staples e soggetto di Sean O'Keefe), altro film storico che narrerà le sorti dell'Egitto dopo la morte di Tutankhamon.


Curiosità
Come altri registi famosi, il regista ha dei propri 'marchi di fabbrica' che inserisce in maniera più o meno evidente in tutti i suoi film:
Spesso include nelle inquadrature il numero 44, un chiaro riferimento a uno dei suoi primi film, Moon 44.
Il suo primo film The Ark Principle è il film realizzato da studenti più costoso nella storia del cinema (1.000.000 di Marchi Tedeschi).
I suoi tre film preferiti sono:
L'avventura del Poseidon di Ronald Neame
L'inferno di cristallo di John Guillermin e Irwin Allen
Terremoto di Mark Robson
È il fratello di Ute Emmerich, produttrice tra l'altro di tutti i suoi film sin da Fantasmi a Hollywood, ma anche di pellicole alle quali il regista compare come produttore, come - ad esempio - Anno 1345 - L'Impossibile Crociata.
È stato il presidente della giuria al Berlino International Film Festival nell'edizione 2005.

Filmografia

Regista
Franzmann (1979)
1997 - Il principio dell'arca di Noè (Das Arche Noah Prinzip, 1984)
Joey - Making Contact (1985)
Fantasmi a Hollywood (1987)
Moon 44 (1990)
I nuovi eroi - Universal Soldiers (1992)
Stargate (1994)
Independence Day (1996)
Godzilla (1998)
Il patriota (2000)
The Day after Tomorrow - L'alba del giorno dopo (2004)
10.000 A.C. (2008)
2012 (2009, in lavorazione)
Fantastic voyage (2010, in pre-produzione)

Soggettista e sceneggiatore
Franzmann (1979)
Altosax (1980)
Il principio dell'arca di Noé (1984)
Joey - Making Contact (1985)
Fantasmi a Hollywood (1987)
Moon 44 (1990)
Stargate (1994)
Independence Day (1996)
Stargate SG-1: Children of the Gods (1997)
Stargate SG-1 (1997)
Godzilla (1998)
The Day after Tomorrow - L'alba del giorno dopo (2004)
10.000 A.C. (2008)
2012 (2009, in lavorazione)
Isobar (2009, in pre-produzione)

Produttore
Moon 44 (1990)
Nell'occhio del ciclone (1991)
Anno 1345 - L'impossibile crociata (1994)
Independence Day (1996)
The Visitor (1997)
Godzilla (1998)
Godzilla: the series (1998)
Il tredicesimo piano (1999)
Il patriota (2000)
Arac Attack - Mostri a otto zampe (2002)
The Day after Tomorrow - L'alba del giorno dopo (2004)
Welcome to America (2007)
10.000 A.C. (2008)
2012 (2009, in lavorazione)
Fantastic voyage (2010, in pre-produzione)

L'uomo che fissa le capre

Locandina italiana L'uomo che fissa le capre

Un film di Grant Heslov. Con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang.
continua»
Titolo originale The Men Who Stare At Goats. Commedia, durata 90 min. - USA 2009. - Medusa uscita venerdì 6 novembre 2009.

Bob Wilton è un giornalista pavido e impacciato, abbandonato dalla moglie e a caccia dello scoop della vita. Inviato di guerra in Iraq nel tentativo disperato e maldestro di attirare l'attenzione della fedifraga consorte, Wilton incontra lo stralunato Lyn Cassady, soldato Jedi e monaco guerriero appartenente alla New Earth Army, un'unità sperimentale dell'esercito americano che vuole "combattere" le guerre col flower power. In grado di attraversare i muri e di fermare con lo sguardo il cuore di una capra, abili nel leggere nel pensiero del nemico e nel dissolvere le nuvole nel cielo, l'esercito hippy, fondato dallo stupefacente Bill Django, accoglie tra le sue fila il giornalista, iniziandolo al lato nobile della Forza. Tra rapimenti, vagheggiamenti e dosi massicce di LSD, Bob Wilton scriverà il suo articolo e ristabilirà l'equilibrio nella Forza.
Ispirato (forse) a un'incredibile storia vera e trasposto (innegabilmente) dal libro di Jon Ronson, The Men Who Stare at Goats è una commedia demenziale, nera e dissacrante verso quei monumenti intoccabili dell'autorità trattata spesso con reverenza (America's Army). La scrittura efficace di Grant Heslov, sceneggiatore di Good Night, and Good Luck e osservatore lucido dei costumi americani, si fa immagine demitizzante nel suo film d'esordio. Anche questa volta i tempi sono giusti e le intenzioni incoraggianti.
Il sapore del cinema americano d'impegno è ribadito dalle pagine e dallo sguardo del regista-sceneggiatore, che tratta con acuto cinismo argomenti serissimi e assesta una tipica vicenda da film di guerra dietro il filtro di una comicità irresistibilmente illogica. Pienamente a proprio agio nelle situazioni comiche, Heslov realizza col sorriso e attraverso una storia "realmente accaduta" un quadro molto critico della politica americana, popolata, ieri come oggi, da individui perfettamente amorali.
Abile nel sondare le ambiguità dell'esercito e i retroterra inquieti della scena militare, The Men Who Stare at Goats dà corpo a soldati (super)eroi e a una società divisa tra paura e patriottismo, guerre coloniali e senso civile, responsabilità e vendette. Come l'ufficiale "illuminato" di Jeff Bridges, che è stato in Vietnam da ragazzo e che non vuole assistere a un nuovo massacro, che ha lottato in quella guerra con le pallottole e che adesso vuole combattere con fiori, parole e gocce di LSD sciolte nel rancio.
The Men Who Stare at Goats disinnesca la serietà della guerra e dei suoi "corpi speciali" attraverso dialoghi sagaci e l'intensità burlesca dei suoi attori, George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, tutti perfettamente in parte.
Un film che produce il piacere assoluto della visione, pieno zeppo di trovate eccellenti: parodie, new age, giochi linguistici, citazioni, filosofia "star wars", che dimostrano una volta ancora che il cinema può essere più esplosivo della polvere da sparo.


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TRAILER


UP

Locandina italiana Up

Un film di Pete Docter, Bob Peterson. Con Edward Asner, Christopher Plummer, Jordan Nagai, Bob Peterson, Delroy Lindo.
continua»
Animazione, Ratings: Kids, durata 104 min. - USA 2009. - Walt Disney uscita giovedì 15 ottobre 2009.


In una sala cinematografica si proietta un cinegiornale su un esploratore, Charles Muntz, che è tornato dall'America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale qualifica come falso. Muntz riparte per dimostrare la sua onestà. Un bambino occhialuto, Carl, è in sala. Muntz è il suo eroe. Incontrerà una bambina, Ellie, che ha la sua stessa passione. I due cresceranno insieme e si sposeranno. Un giorno però Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate da Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno.
Un film di animazione (targato Disney) ha aperto per la prima volta il Festival di Cannes. Si è trattato di un segnale molto preciso se si considera che la Major americana era assente da 5 anni dalla Croisette (l'ultima volta aveva presentato Ladykillers) e proponeva un film in 3D. La tridimensionalità viene utilizzata in questo film senza le esagerazioni effettistiche che, come sempre,, accompagnano le fasi nodali della storia della settima arte a partire dall'invenzione del sonoro.
Il rischio che la sceneggiatura si mettesse al servizio della tecnologia c'era ma è stato brillantemente evitato. Semmai sussiste la possibilità che Up piaccia più agli adulti che ai bambini i quali dovranno attendere l'arrivo del solerte e tondeggiante Giovane Esploratore per avviare il necessario processo di identificazione nell'avventura. Fino ad allora ci viene narrata la tenera e delicata storia di un venditore di palloncini con la passione per l'avventura condivisa da un'amica e poi compagna per la vita.
La sequenza in cui si narra il percorso di Carl ed Ellie partendo dall'infanzia sino ad arrivare alla morte di lei è di quelle che si fanno ricordare per la divertita sensibilità con cui è costruita. Le citazioni cinematografiche non mancano (a partire dalla somiglianza del protagonista anziano con Spencer Tracy per finire con il vecchio Muntz che ricorda Vincent Price passando per echi spielberghhiani) ma non hanno la pesante insistenza che si può rinvenire in altri film di animazione. Perché questo è un film leggero. Leggero su temi ponderosi come quello dell'invecchiare da soli, dei sogni non realizzati, della memoria viva di chi ci ha lasciati, del rapporto giovani/anziani. Un film leggero come quei palloni che portano magrittianamente nei cieli un'intera casa liberandola da un mondo incapace di comprendere i sogni.



martedì 6 ottobre 2009

A Serious Man

Un film di Joel Coen, Ethan Coen. Con Simon Helberg, Adam Arkin, Richard Kind, George Wyner, Fyvush Finkel.
continua»
Commedia, durata 105 min. - USA, Gran Bretagna, Francia 2009. - Medusa uscita venerdì 6 novembre 2009.


Locandina A Serious Man

La storia segue un uomo normale che cerca chiarezza in un universo dove il Jefferson Airplane è alla radio e le F-Troop sono in TV. È il 1967 e Larry Gopnik, un professore di fisica in una quieta università del midwest è appena stato informato che la moglie Judith lo sta lasciando. Si è innamorata di uno dei suoi pomposi colleghi, Sy Ableman, che le sembra un uomo più solido rispetto all'inetto Larry. Il fratello disoccupato di Larry, Arthur dorme sul divano, suo figlio Danny è un problema per la sua disciplina ed è uno scansafatiche alla sua scuola ebrea e sua figlia Sarah ruba dei soldi dal suo portafoglio per poter mettere da parte la cifra per una plastica al naso.
Mentre sua moglie e Sy Ableman fanno spensieratamente delle nuove sistemazioni domestiche e suo fratello diventa un carico sempre più pesante, una lettera anonima e ostile cerca di sabotare l'occasione per Larry di ottenere la docenza all'università. In più un laureando sembra che voglia ricattarlo per passare l'anno e allo stesso tempo lo minaccia di denunciarlo per diffamazione. In più la bellissima donna della porta accanto lo tormenta prendendo il sole nuda. Combattendo per mantenere il suo equilibrio, Larry chiede aiuto a tre differenti rabbini. Potranno aiutarlo ad affrontare le sue pene e farlo diventare una persona giusta?


Jennifer's Body

Venerdì 6 Novembre 2009

Locandina italiana Jennifer's Body


Jennifer è una bellissima cheerleader mentre Needy è una timida nerd che frequenta il suo primo amore, Chip un geek carino e sensibile. Needy accompagna Jennifer al bar locale, dove Jennifer spera di conquistare il cantante di un gruppo indipendente. Il piano va letteralmente in fiamme quando un incendio distrugge tutto. Tra i sopravvissuti si trova una stordita Jennifer che viene "salvata" dai membri della band che la portano nel loro furgone. Mentre la piccola cittadina affronta la tragedia, Jennifer riappare con una fame insaziabile della carne succulenta dei suoi ammiratori. Scoperta la trasformazione diabolica dell'amica Needy decide di salvare la città e il ballo scolastico prima che diventi il buffet del sanguinario demone che ha preso possesso del corpo di Jennifer.


Con Megan Fox


La Doppia ora

Locandina La doppia ora

Un film di Giuseppe Capotondi. Con Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Antonia Truppo, Gaetano Bruno, Fausto Russo Alesi.
continua»
Thriller, durata 95 min. - Italia 2009. - Medusa uscita venerdì 9 ottobre 2009.


Sonia è di Lubiana ed è cameriera in un hotel. Guido è stato poliziotto e ora è custode in una villa fuori città. Guido frequenta da qualche tempo gli speed date ed è lì che incontra Sonia. Basta quel primo incontro perché i due provino un'attrazione reciproca che spinge Guido ad invitare Sonia nella villa in assenza del padrone. Lì i due vengono aggrediti da una banda di ladri che svuota la villa. Uno di loro sta per violentare la giovane donna e Guido si getta su di lui per proteggerla…
Se questa è la prima recensione che leggete sul film evitate di leggerne altre che possano rivelarvi la trama perché la seppur non straordinaria tenuta del film è affidata a un percorso che lo spettatore deve compiere all'interno degli sviluppi che seguono la rapina in villa. Se ne sa troppo perde qualsiasi interesse per gli eventi.
La doppia ora è una scommessa con il pubblico al quale si chiede di 'entrare' nella storia per dipanare, insieme ai protagonisti la vicenda. È un film di sceneggiatura (la menzione al Premio Solinas è lì a testimoniarlo) che sulla tenuta delle concatenazioni dei fatti si gioca tutto. O, meglio, non tutto perché parte della posta è affidata ai due protagonisti. Filippo Timi si conferma come uno degli attori emergenti più completi e offre al suo personaggio le ombre e le luci di una tenerezza che rischia di sprofondare nel dolore mentre Ksenia Rappoport dà a Sonia una fragilità psicologica assolutamente credibile anche quando finirà col sorprendere.
Sono questi i punti di forza di un film che ha però la sua debolezza proprio nel congegno a orologeria che mette in azione. Può funzionare benissimo ma se vi si inserisce il granello dell'indifferenza nei confronti di ciò che accade sullo schermo si può bloccare inesorabilmente. Non è detto che non succeda.


Michael Jackson's This is it

28/10/2009


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Informazioni varie
Titolo originale: This Is It
Nazione: Usa
Anno: 2009
Genere: Documentario/Musicale
Regia: Kenny Ortega
Produzione: Paul Gongaware, Randy Phillips
Case di Produzione: Sony Pictures Entertainment(SPE), Sony Music Entertainment, AEG Live, Estate of Michael Jackson, The
Fotografia: Kevin Mazur
Scenografia: Bernt Amadeus Capra
Distribuzione italiana: Sony Pictures Releasing Italia

Interpreti e personaggi
Michael Jackson (sè stesso - materiale d' archivio)
Orianthi (Sé stessa)

Trama
Un documentario musicale realizzato utilizzando il materiale girato da Michael Jackson poco prima di morire, mentre il Re del Pop preparava le coreografie per il tour This Is It che sarebbe dovuto andare in scena a Londra nell'estate del 2009.



Fame - Saranno Famosi

Locandina italiana Fame - Saranno famosi

Remake del celeberrimo film diretto da Alan Parker nel 1980. Come l'originale, questa moderna versione sarà incentrata sulla vita di alcuni studenti che frequentano una scuola di spattacolo a New York, dalle prove per l'ammissione fino al diploma.


USCITA PREVISTA : 9 Ottobre 2009

Un film di Kevin Tancharoen. Con Naturi Naughton, Collins Pennie, Kay Panabaker, Asher Book, Kherington Payne.
continua»
Titolo originale Fame. Commedia musicale, Ratings: Kids, durata 120 min. - USA 2009. - Lucky Red uscita venerdì 9 ottobre 2009.


ELENCO REGISTI

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ATTORI/ATTRICI ELENCO

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Titanic

ALL CINEMA CLASSIC

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Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1997
Durata: 189'
Genere: storico, drammatico
Regia: James Cameron
Soggetto: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron
Fotografia: Russell Carpenter
Montaggio: Conrad Buff, James Cameron, Richard A. Harris
Effetti speciali: Robert Legato, Mark A. Lasoff, Thomas L. Fisher, Michael Kanfer
Musiche: James Horner


Interpreti e personaggi:
Kate Winslet: Rose (giovane) Dewitt Bukater
Leonardo DiCaprio: Jack Dawson
Billy Zane: Caledon Hockley
Kathy Bates: Molly Brown
Frances Fisher: Ruth Dewitt Bukater
Gloria Stuart: Rose (anziana) Calvert
Bill Paxton: Brock Lovett
Danny Nucci: Fabrizio De Rossi
Jonny Phillips: Charles Lightoller
Victor Garber: Thomas Andrews
Jonathan Hyde: Bruce Ismay
Jason Berry: Tommy Ryan
David Warner: Spicer Lovejoy
Lewis Abernathy: Lewis Bodine
Suzy Amis: Lizzy Calvert

Premi:
11 Oscar 1998: "miglior film", "miglior regia", "miglior scenografia", "migliori costumi", "migliori effetti sonori", "migliori effetti speciali", "miglior suono", "miglior canzone" (My Heart Will Go On di Celine Dion), "migliore colonna sonora", "miglior montaggio", "miglior fotografia"
4 Golden Globe 1998: "miglior film", "miglior regia", "miglior colonna sonora", "miglior canzone originale" (My Heart Will Go On di Celine Dion)
2 MTV Movie Awards 1998 Miglior film, miglior performance maschile (Leonardo DiCaprio)

CITAZIONE
« Questa nave è fatta di ferro, le assicuro che può affondare ed affonderà! »
(la frase di un preocupato Thomas Andrews a seguito della collisione)

Titanic è un film storico-drammatico del 1997 scritto, diretto e prodotto da James Cameron, con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.

Titanic è stato il film più costoso mai realizzato fino ad allora (200 milioni di $ di budget più altri 85 milioni spesi per la promozione) e ha totalizzato il maggiore incasso mondiale di tutti i tempi, pari a 1.850.300.000 $. Ha ricevuto 14 Nominations all'Oscar, al pari di Eva contro Eva (1950), e ne ha vinti 11, diventando così il film più premiato della storia insieme a Ben-Hur (1959) e Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re (2003).


Trama:
Oceano Atlantico: l'esploratore Brock Lovett (Bill Paxton) è alla ricerca di un prezioso diamante, il Cuore dell'oceano, gioiello dell'epoca di Luigi XVI chiamato il diamante della corona , che si ritiene affondato con il transatlantico Titanic. Durante le ricerche la sua equipe rinviene un ritratto di donna con al collo il prezioso monile: è Rose Calvert (Gloria Stuart), una signora ormai ultracentenaria che gli racconta del suo viaggio a bordo del più grande transatlantico del mondo. Si torna così al 10 aprile 1912, quando il Titanic salpa da Southampton (Inghilterra) per il suo viaggio inaugurale verso New York. La giovane Rose (Kate Winslet) è all'epoca un'infelice ragazza aristocratica che viaggia in prima classe con la dispotica madre Ruth Dewitt Bukater (Frances Fisher) e il fidanzato (che le è stato imposto) Caledon Hockley (Billy Zane). In un momento di crisi Rose tenta il suicidio, ma quando sta per gettarsi dalla poppa della nave viene tratta in salvo da Jack Dawson (Leonardo Di Caprio), un giovane artista giramondo che viaggia in terza classe grazie ai biglietti vinti a una partita di poker. L'iniziale complicità tra i due arriva a sfociare in una relazione clandestina. La loro storia però, oltre che osteggiata dal fidanzato ufficiale di lei, viene travolta dalla più grande tragedia navale di tutti i tempi: l'affondamento dell' "innaffondabile" Titanic...

Il sogno di Cameron:
Con un budget stimato intorno ai 200.000.000 $, James Cameron, già regista di film di successo come Aliens - Scontro finale (1986), Terminator 2: Il giorno del giudizio (1991) e True Lies (1994), si appresta a portare sullo schermo l'ennesima rivisitazione della più grande tragedia della storia della navigazione: l'affondamento del transatlantico Titanic. Dopo aver effettuato lui in persona diverse riprese del vero relitto della nave immergendosi a più di 3000 metri di profondità in un piccolo sommergibile, Cameron giura a se stesso che avrebbe fatto l'impossibile pur di riuscire a riportare in vita, per mostrarla al mondo, la storia di tutti quei passeggeri che morirono la notte dell'affondamento. Un sogno inseguito fin dal 1995.

Casting:
Il cast è ancora tutto da definire: tra scarti eccellenti (Brad Pitt e Gwyneth Paltrow) ed inviti innaspettatamente rifiutati (Sharon Stone), in un momento in cui la scelta dei protagonisti è ancora da effettuare DiCaprio si presenta ai provini svogliato e poco convinto[citazione necessaria]: le megaproduzioni non gli interessano ed i kolossal ipertecnologici men che mai (ad esempio rispedisce al mittente la sceneggiatura di Batman Forever, preferendogli un cortometraggio privo di sostanza intitolato The foot shooting party, in cui impersona un giovane cantante che, per evitare di essere spedito in Vietnam, si spara ad un piede)[citazione necessaria]. Della sceneggiatura di Titanic impara le battute ma le ripete con evidente ritrosia, senza grinta, più per dovere che per passione[citazione necessaria]. Nonostante questo, Cameron si convince che sia lui il più adatto per la parte di Jack Dawson: impiegherà circa tre mesi per convincerlo ad accettarla, rifiutando qualsiasi altro attore. Alla fine DiCaprio, apprezzando il risvolto sociale che il film vuole mettere in evidenza, si fa convincere. Verrà affiancato da Kate Winslet, co-protagonista femminile nota al pubblico per la sua partecipazione al film di Ang Lee Ragione e sentimento (1995).

Pre-produzione, riprese, post produzione:
Non esistendo teatri di posa sufficientemente grandi, la 20th Century Fox acquista 16 milioni di metri quadrati di costa lungo la spiaggia di Rosarito in Messico, dove viene allestita una cisterna esagonale di circa 37.000 metri quadrati contenente 76 milioni di litri d'acqua, in cui verrà ricostruito a grandezza naturale (scala 1:1) il 90% del Titanic (verrà tralasciata un porzione di 27 metri, pari al 10%). Inoltre i 4 fumaioli verranno ridotti del 10%. Le riprese iniziano il 16 settembre 1996 e terminano sei mesi dopo, il 23 marzo 1997, periodo durante il quale l'intero cast tecnico e artistico viene sottoposto a un vero e proprio tour-de-force (si parla anche di 17 ore di lavoro al giorno: Cameron, si sa, è un perfezionista, e secondo alcuni, un autentico tiranno). Le aspettative sono tante, la post produzione è più lunga del previsto, tanto che l'uscita nelle sale viene rimandata dalla primavera alla fine dell'anno, e la storia insegna che posticipare la data d'uscita di un film non ha mai portato bene. Le due case di produzione, 20th Century Fox e Paramount, iniziano a sudare freddo: per evitare un flop e quindi il fallimento di entrambe, il film deve riuscire ad incassare almeno 500 milioni di $.

Gli incassi:
Il film esce il 19 dicembre 1997 e nella prima settimana incassa solo 28 milioni di $. Settimana dopo settimana invece, al contrario di ciò che succede di solito, il numero di spettatori nelle sale aumenta: a fine gennaio 1998 nei soli Stati Uniti il film ha già recuperato tutti i 285 milioni di $ spesi. Esso vanta infatti il record di permanenza nei cinema di quel paese, dove fu proiettato ininterrottamente fino al 25 settembre 1998, resta inoltre il n.1 nelle classifiche degli incassi fino al 2 aprile 1998.
Nei soli USA il film raggiunge quota 600.790.000, e alla fine il film in tutto il mondo incassa 1.837.340.000 $, a tutt'oggi il maggior incasso della storia del cinema.

In Italia esce il 23 gennaio e resterà nelle sale per ben 3 mesi, un record.

Gli elevati incassi sono dovuti anche ad un "imprevisto" nelle leggi di mercato, infatti milioni di persone si sono recate a vedere il film più di una volta.

Gli Oscar:
Titanic è il protagonista e trionfatore della 70ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, che si è svolta il 23 marzo 1998: l'unica incognita è quanti Oscar si sarebbe aggiudicato. Su 14 nominations ricevute (al pari di Eva contro Eva, del 1950), conquista ben 11 statuette:

Oscar al miglior film: James Cameron,
Oscar al miglior regista: James Cameron,
Oscar alla migliore fotografia: Russell Carpenter,
Oscar per il miglior montaggio: Conrad Buff, James Cameron e Richard A. Harris,
Oscar per la migliore scenografia: Peter Lamont,
Oscar per i migliori costumi: Deborah L. Scott,
Oscar per i migliori effetti speciali: Robert Legato, Mark Lasoff, Thomas L. Fisher e Michael Kanfer,
Oscar alla migliore colonna sonora drammatica: James Horner,
Oscar per la migliore canzone: My Heart Will Go On, cantata da Celine Dion,
Oscar al miglior sonoro: Gary Rydstrom, Tom Johnson, Gary Summers e Mark Ulano,
Oscar al miglior montaggio sonoro: Tom Bellfort, Christopher Boyes
Titanic arriva quindi ad eguagliare il record che Ben-Hur, del 1959, deteneva tutto da solo da 38 anni e che dal 2004 è condiviso anche con Il Ritorno del Re.

Critica:
La ricostruzione storica dell'affondamento del transatlantico ha richiesto almeno due anni di studi ed è probabilmente la più dettagliata e accurata mai fatta. La narrazione procede quasi in tempo reale e la rappresentazione dell'affondamento è tecnicamente all'avanguardia. Al contrario, la sceneggiatura che è stata sviluppata intorno ai fatti storici ha suscitato reazioni diverse. Tra le critiche mosse, la lunghezza, la lentezza e l'improbabilità, per l'epoca, di una love story tra una rampolla dell'alta società e un semplice passeggero di terza classe, ma il soggetto rientra negli stereotipi hollywoodiani.

Curiosità:
- Secondo il sito www.bloopers.it in questo film sono presenti oltre 70 errori
- Per la parte di Jack gli studios volevano Matthew McConaughey, ma James Cameron insistette per avere Leonardo DiCaprio.
- Sono state effettuate (grazie ad una dozzina di immersioni) moltissime riprese del vero relitto. Per poterle effettuare è stato necessario noleggiare una nave russa per le ricerche, chiamata Akademik Mstislav Keldysh, due sommergibili, Mir 1 e Mir 2, e progettare apposta un veicolo azionato a distanza, chiamato Snoop Dog, e una custodia pressurizzata, in cui inserire la cinepresa, in grado di sopportare l'altissima pressione dell'acqua sul fondo dell'oceano. Tutto ciò ha fatto lievitare notevolmente i costi. Ogni immersione è stata pianificata come una missione sulla Luna ma ogni volta che il relitto veniva raggiunto tutto andava sistematicamente storto.
- Per le riprese è stato ricostruito un autentico modello del transatlantico a grandezza naturale, che però risulta più piccolo del vero Titanic (242 metri ricostruiti contro i 269 dell'originale) perché non è stato ricostruito per intero (sono stati sacrificati alcuni pezzi). Per compensare tale riduzione è stato necessario costruire i 4 fumaioli e le scialuppe di salvataggio in scala 9:10.
- Cameron ha voluto affidare la ricostruzione degli interni alle stesse ditte che ai tempi costruirono la vera nave. Purtroppo numerosi set sono stati ricostruiti più volte perché danneggiati dall'acqua durante le scene del naufragio.
- La ricostruzione del molo della White Star Line di Southampton è il set più grande mai realizzato nella storia del cinema.
- Poiché solo la fiancata destra era completa, nelle sequenze in cui compariva la fiancata sinistra è stato necessario ricostruire tutto in modo speculare, dalle scritte all'abbottonatura degli abiti.
- Il piano sequenza di 30 secondi che parte da DiCaprio e Danny Nucci sulla prua e attraversa all'indietro l'intera nave è costato da solo 1 milione $, e a parte il modellino della nave è stato completamente realizzato in computer grafica (cielo, oceano, passeggeri, fumo, gabbiani).
- Per creare le onde che la nave genera sulla superficie dell'oceano è stato fatto ricorso ad un algoritmo (opportunamente adattato) sviluppato dall'industria bellica.
- La produzione è stata funestata da numerosi disagi, tra cui un'intossicazione alimentare del cast, raffreddore delle comparse costrette a rimanere in acqua, e vari imprevisti che hanno ritardato la fine delle riprese. Cameron, pur di terminarle fino all'ultima inquadratura, ha rinunciato alla paga da regista per accontentarsi di una percentuale sugli incassi (ha poi ricevuto un compenso di 50 milioni $).
- Fatte le dovute proporzioni, è stato più costoso girare il film che costruire il transatlantico stesso.
- La canzone originale del film, My Heart Will Go On scritta da James Horner, è cantata da Celine Dion. Nella notte degli Oscar ha eseguito una performance con il Cuore dell'Oceano al collo, rischiando di romperlo per la foga con cui ha cantato.
- Il bacio tra Leonardo DiCaprio e Kate Winslet è considerato tra i più belli della storia del cinema.
- Nell'autunno 2005 è uscito un nuovo DVD da collezione contenente scene inedite del film, commenti aggiuntivi del regista, il "making of" di molte scene e un finale alternativo.
- A partire da giugno 2007 il film appare nella AFI's 100 Years... 100 Movies, ovvero la classifica dei 100 film americani più significativi della storia, stilata dall'American Film Institute.
- Ad Halifax (Canada) si trova un cimitero in cui sono seppellite molte delle vittime del naufragio, i cui corpi furono recuperati nei mesi successivi. In una delle lapidi è scritto un nome: J. Dawson. Dopo l'uscita del film di Cameron molti hanno preso d'assalto la lapide scattandole foto o ricalcandola sulla carta con la grafite, ritenendo che fosse la tomba di Jack Dawson, protagonista del film. Quest'ultimo è in realtà un personaggio immaginario, mentre sotto la lapide è tumulato James Dawson, un fuochista del Titanic che perse la vita nel naufragio.
- Fra le comparse hanno recitato anche i membri dei 4BB, una boyband emergente italiana che all'epoca cercava successo negli States.
- David Warner in un passato remake del film sulla tragedia del transatlantico ("S.O.S. Titanic" del 1978, insieme a Mary Steenburger) era un passeggero di seconda classe che alla fine si salvava. In questo film di Cameron, invece è un passeggero di prima classe (Lovejoy, il guardiaspalle di Caledon Hockley/Billy Zane) e muore durante il naufragio.




ELENCO SCHEDE FILM

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Woody Allen




Biografia:
Genio umoristico americano ma amato anche e soprattutto in Europa per l'omaggio stilistico a grandi nomi del cinema come Bergman, Fellini e Lubitsch, Woody Allen guarda a loro per inventare un modo di fare cinema che si rinnova sempre. Mostro di creatività, l'autore riesce spesso a lasciare il segno, a usare la cultura (anche di nicchia) per creare delle incredibili commedie umane che parlano direttamente allo spettatore. Sia quello ingenuo che ride delle battute con leggerezza, sia quello più colto che apprezza la complessità delle intricate sceneggiature.

Un regista originale che scrive, recita, suona e gioca con la magia. Capace di mettere con le spalle al muro il pubblico, puntando il dito su ipocrisie e colpe non espiate, è un ottimo insegnante di vita. Chi dimentica la scena di Manhattan in cui Woody registra "le cose per cui vale la pena vivere"? La lista è ricchissima: "il vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, Joe Di Maggio, il secondo movimento della sinfonia Jupiter, Louis Armstrong, l'incisione 'Potato Head Blues', i film svedesi naturalmente, 'L'educazione sentimentale' di Flaubert, Marlon Brando, Frank Sinatra, le incredibili mele e pere dipinte da Cézanne, i granchi da Sam Wo, il viso di Tracy". Un elenco di cose seducenti e indimenticabili ma ne manca una che aggiungiamo noi: il cinema di Woody Allen.
L'artista viene da una famiglia ebraica, a quindici anni è già autore di strisce per la cronaca rosa e, dato il successo dei suoi scritti decide di abbandonare gli studi (che non porterà mai a termine) per tentare la strada del cabaret. Comincia a esibirsi nei nightclub con un discreto seguito di fan, nel 1961 comincia a lavorare come stand-up comedian al Greenwich Village, continuando a scrivere testi per la televisione (Tonight nel 1964) e per riviste come "New Yorker", "Playboy" ed "Esquire". Fino a quando scrive la sceneggiatura di Ciao, Pussycat (1965), film poi diretto da Clive Donner che lo scritturerà anche come attore, decretando il suo debutto nel mondo del grande schermo. La farsa erotica del film è brillante e Woody decide di continuare per questa strada: sua è la sceneggiatura di Provaci ancora, Sam (portato sul grande schermo da Herbert Ross nel 1972) che lo vede protagonista di una delle interpretazioni più memorabili della sua carriera: l'imbranato e stralunato Sam del titolo si confronta, soprattutto nel campo della seduzione, con il fantasma di Humphrey Bogart, ottenendo ovviamente risultati disastrosi.

Nel 1969 esordisce alla regia con Prendi i soldi e scappa (1969), parodia del genere gangsteristico e di un certo stile narrativo proveniente dal cinema di Jean-Luc Godard (pensiamo alle interviste fasulle che ogni tanto interrompono l'evoluzione narrativa), in cui interpreta un impacciato imbroglione che prende spunto, da un lato, dallo stereotipo dello schlemiel della tradizione ebraica e, dall'altro, dalle battute no-sense di Groucho Marx. Il risultato è un surrogato di gag pensate e colte (moltissimi i riferimenti psicoanalitici e letterari) che colpirà positivamente il pubblico americano. Seguono alcuni film di carattere più esplicitamente comico: il fantapolitico Il dittatore dello stato libero di Bananas (1971) e Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972), oltre alla parodia fantascientifica de Il dormiglione (1973) con una bravissima Diane Keaton.

La comicità di Woody non è mai fine a se stessa, è ricca di citazioni ed evocazioni intellettuali. Con Amore e guerra (1975) il piacere dei rimandi esplode nell'omaggio a "Guerra e pace" di Tolstoj, pretesto per riproporre la maschera yiddish dello schlemiel (qui il protagonista è un buffone in una perenne lotta antieroica contro Napoleone Bonaparte), che riutilizzerà anche l'anno dopo ne Il prestanome (1976), firmato Martin Ritt.

La consacrazione autoriale arriva con Io e Annie (1977), intelligente commedia stile anni '40 dall'evidente marchio autobiografico, che polemizza con Hollywood alla quale contrappone una nevrotica e insicura New York. Per le strade della Grande Mela nasce, tentenna, sbanda e si conclude l'amore tra due intellettuali, interpretati da Woody e Diane Keaton che, proprio in quel periodo, stava mettendo fine alla loro vera storia d'amore. Con 5 Oscar portati a casa, Woody riceve consensi anche da quella fetta di pubblico americano che lo aveva snobbato fino a quel momento. Appassionato di musica jazz fin da ragazzino, il regista inserisce in Manhattan (film che viene considerato il sequel di Io e Annie soprattutto per l'omaggio alle atmosfere malinconiche di New York), la musica di Gershwin per raccontare un'altra storia di nevrosi e amori inconcludenti. Nel 1978 realizza come regista Interiors, film dalle atmosfere crepuscolari che, come i successivi Settembre (1987), Un'altra donna con una intensa Gena Rowlands (1988) e, in parte, Alice (1990), rende esplicito omaggio a Ingmar Bergman, uno dei suoi registi preferiti, insieme a Federico Fellini al quale guarda per la costruzione di Stardust Memories (1980), opera dichiaratamente autobiografica narrata in flusso di coscienza come 8 e mezzo. Dopo il magico riferimento shakespeariano di Una commedia sexy in una notte di mezza estate (1982), gira il mockumentary Zelig (1983), finto reportage su un uomo camaleontico che trasforma anima e corpo secondo chi si ritrova vicino, mostrando un conformismo che ha molto a che vedere con la società contemporanea. Qualche anno più tardi riceve il secondo Oscar per il campione d'incassi Hannah e le sue sorelle (1986), successivo al divertente Broadway Danny Rose (1984) e a La rosa purpurea del Cairo (1985), omaggio a La palla n. 13 di Buster Keaton.

Successivo all'ennesimo omaggio alla musica jazz di Radio Days (1987) è il sorprendente Crimini e misfatti, riflessione divertente ma non banale sulle colpe che non vengono punite, facendo riferimento ai romanzi di Dostoevskij, scrittore che riprenderà anche più avanti in Match Point (2005). Nonostante la crisi personale con la compagna Mia Farrow, lasciata da Woody per la figlia adottiva Soo-Yi Previn (che ha all'incirca trentacinque anni in meno del regista), la vena creativa sembra inesauribile. Al ritmo costante di almeno un film all'anno, dopo Ombre e nebbia (1992) ritorna ad atmosfere più serene con Mariti e mogli (1992), Misterioso omicidio a Manhattan (1993), per il quale richiama Diane Keaton, e l'esilarante Pallottole su Broadway (1994). Cambia tono nei successivi La dea dell'amore (1995, per il quale Mira Sorvino vince l'Oscar come miglior protagonista femminile), omaggio commosso al teatro greco, e nel musical Tutti dicono I love you (1996) in cui tratta il tema delle famiglie allargate con un cast d'eccezione che coinvolge Drew Barrymore, Julia Roberts, Goldie Hawn ed Edward Norton. Affezionato però ai ritratti di personaggi in crisi, realizza Harry a pezzi (1997) e sberleffa il patinato mondo dei vip con Celebrity (1998), girato in bianco e nero. Il suo amore per il jazz invece trionfa con Accordi e disaccordi (1999) con Sean Penn.
Con gli ultimi lavori, il successo in patria si era un po' affievolito ma, dopo un accordo con la Dreamworks di Spielberg che gli dà maggiore visibilità, ritorna ai lustri di un tempo con Criminali da strapazzo (2000), che prende spunto da I soliti ignoti di Monicelli. Dopo La maledizione dello scorpione di Giada (2001) che omaggia il cinema degli anni '40, è la volta di Hollywood Ending (2002), film non del tutto riuscito in cui tenta di costruire una metafora di un regista in declino che, malgrado una cecità psicosomatica, riesce a concludere il proprio film.
L'anno successivo Woody chiama Jason Biggs (direttamente dall'America giovanilistica di American Pie) per affiancare Christina Ricci in Anything Else, storia d'amore impossibile tra un aspirante scrittore e una giovane dallo spirito libertino e indecisa su tutto. Con Melinda e Melinda (2004) ritorna ad affrontare il binomio tragedia/commedia delineando due storie che non annoiano ma fanno affiorare qualche cedimento di sceneggiatura. Con gli ultimi lavori Woody sembra entrare in crisi creativa ma il capolavoro è dietro l'angolo. Secondo le dichiarazioni dell'autore, Match Point è il film del quale va più orgoglioso: l'intrigo è una storia di delitto e castigo ambientata nell'alta società di Londra che si confronta con la casualità della vita in una visione realistica (che sfiora il pessimismo) dei rapporti sentimentali. Il film è il primo che vede protagonista la sensuale Scarlett Johansson, vera e propria musa del regista che la richiama per Scoop (2006), intricata commedia sullo sfondo di una Londra avvolta nel mistero delle arti magiche e in Vicky Cristina Barcelona (2008) al fianco di Penelope Cruz e Javier Bardem, in un gioco di gelosie per le strade della vivace città catalana.
Nel 2007 Sogni e delitti, thriller con Ewan McGregor e Colin Farrell, segna il ritorno a un cinema più drammatico che indaga nelle perversioni umane più inconfessabili.

Filmografia:
Regista
Che fai, rubi? (What's Up, Tiger Lily?) (1966)
Prendi i soldi e scappa (Take the Money and Run) (1969)
Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story, cortometraggio per la TV (1971)
Il dittatore dello stato libero di Bananas (Bananas) (1971)
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso * ma non avete mai osato chiedere (Everything You Always Wanted to Know About Sex * But Were Afraid to Ask) (1972)
Il dormiglione (Sleeper) (1973)
Amore e Guerra (Love and Death) (1975)
Io e Annie (Annie Hall) (1977)
Interiors (Interiors) (1978)
Manhattan (Manhattan) (1979)
Stardust Memories (Stardust Memories) (1980)
Una commedia sexy in una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Sex Comedy) (1982)
Zelig (Zelig) (1983)
Broadway Danny Rose (Broadway Danny Rose) (1984)
La rosa purpurea del Cairo (The Purple Rose of Cairo) (1985)
Hannah e le sue sorelle (Hannah and Her Sisters) (1985)
Radio Days (Radio Days) (1987)
Settembre (September) (1987)
Un'altra donna (Another Woman) (1988)
Edipo relitto (Oedipus Wrecks) episodio di New York Stories (New York Stories) (1989)
Crimini e misfatti (Crimes and Misdemeanors) (1989)
Alice (Alice) (1990)
Ombre e nebbia (Shadows and Fog) (1992)
Mariti e mogli (Husbands and Wives) (1992)
Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery) (1993)
Pallottole su Broadway (Bullets Over Broadway) (1994)
Don't Drink the Water, film per la TV (1994)
La dea dell'amore (Mighty Aphrodite) (1995)
Tutti dicono I Love You (Everyone Says I Love You) (1996)
Harry a pezzi (Deconstructing Harry) (1997)
Celebrity (Celebrity) (1998)
Accordi e disaccordi (Sweet and Lowdown) (1999)
Criminali da strapazzo (Small Time Crooks) (2000)
La maledizione dello scorpione di giada (The Curse of the Jade Scorpion) (2001)
Sounds from the Town I Love, episodio del documentario The Concert for New York City (2001)
Hollywood Ending (Hollywood Ending) (2002)
Anything Else (Anything Else) (2003)
Melinda e Melinda (Melinda and Melinda) (2004)
Match Point (Match Point) (2005)
Scoop (Scoop) (2006)
Sogni e delitti (Cassandra's Dream) (2007)
Mezzanotte a Barcellona (Vicky Cristina Barcelona) (2008)
Whatever Works (2009)

Sceneggiatore
The Laughmaker, cortometraggio, regia di Joshua Shelley (1962)
Ciao Pussycat (What's New, Pussycat), regia di Clive Donner (1965)
Che fai, rubi? (What's Up, Tiger Lily?), regia di Woody Allen (1966)
James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale), regia di Val Guest, Ken Hughes, John Huston, Joseph McGrath e Robert Parrish (1967)
Prendi i soldi e scappa (Take the Money and Run), regia di Woody Allen (1969)
Come ti dirotto il jet (Don't Drink the Water), regia di Howard Morris (1969)
Pussycat, Pussycat, I Love You, regia di Rodney Amateau (1970)
Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story, cortometraggio per la TV, regia di Woody Allen (1971)
Il dittatore dello stato libero di Bananas (Bananas), regia di Woody Allen (1971)
Provaci ancora, Sam (Play It Again, Sam), regia di Herbert Ross (1972)
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso * ma non avete mai osato chiedere (Everything You Always Wanted to Know About Sex * But Were Afraid to Ask), regia di Woody Allen (1972)
Il dormiglione (Sleeper), regia di Woody Allen (1973)
Amore e Guerra (Love and Death), regia di Woody Allen (1975)
Io e Annie (Annie Hall), regia di Woody Allen (1977)
Interiors (Interiors), regia di Woody Allen (1978)
Manhattan (Manhattan), regia di Woody Allen (1979)
Stardust Memories (Stardust Memories), regia di Woody Allen (1980)
Una commedia sexy in una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Sex Comedy), regia di Woody Allen (1982)
Zelig (Zelig), regia di Woody Allen (1983)
Broadway Danny Rose (Broadway Danny Rose), regia di Woody Allen (1984)
La rosa purpurea del Cairo (The Purple Rose of Cairo), regia di Woody Allen (1985)
Hannah e le sue sorelle (Hannah and Her Sisters) (1985), regia di Woody Allen (1985)
Meetin' WA, cortometraggio documentario, regia di Jean-Luc Godard (1986)
Radio Days (Radio Days), regia di Woody Allen (1987)
Settembre (September), regia di Woody Allen (1987)
Un'altra donna (Another Woman), regia di Woody Allen (1988)
Somebody or The Rise and Fall of Philosophy, cortometraggio, regia di Axel Hildebrand (1989)
Edipo relitto (Oedipus Wrecks), episodio di New York Stories (New York Stories), regia di Woody Allen (1989)
Crimini e misfatti (Crimes and Misdemeanors), regia di Woody Allen (1989)
Alice (Alice), regia di Woody Allen (1990)
Ombre e nebbia (Shadows and Fog), regia di Woody Allen (1992)
Mariti e mogli (Husbands and Wives), regia di Woody Allen (1992)
Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery), regia di Woody Allen (1993)
Pallottole su Broadway (Bullets Over Broadway) (1994), regia di Woody Allen (1994)
Don't Drink the Water, film per la TV, regia di Woody Allen (1994)
La dea dell'amore (Mighty Aphrodite), regia di Woody Allen (1995)
Tutti dicono I Love You (Everyone Says I Love You), regia di Woody Allen (1996)
Count Mercury Goes to the Suburbs, cortometraggio, regia di Joel Bruns (1997)
Harry a pezzi (Deconstructing Harry), regia di Woody Allen (1997)
Celebrity (Celebrity), regia di Woody Allen (1998)
Accordi e disaccordi (Sweet and Lowdown), regia di Woody Allen (1999)
Criminali da strapazzo (Small Time Crooks), regia di Woody Allen (2000)
La maledizione dello scorpione di giada (The Curse of the Jade Scorpion), regia di Woody Allen (2001)
Sounds from the Town I Love, episodio del documentario The Concert for New York City (2001), regia di Woody Allen (2001)
Hollywood Ending (Hollywood Ending), regia di Woody Allen (2002)
Anything Else (Anything Else), regia di Woody Allen (2003)
Melinda e Melinda (Melinda and Melinda), regia di Woody Allen (2004)
Match Point (Match Point), regia di Woody Allen (2005)
Scoop (Scoop), regia di Woody Allen (2006)
Sogni e delitti (Cassandra's Dream) (2007)
Mezzanotte a Barcellona (Vicky Cristina Barcelona) (2008)
Whatever Works (2009)

Attore
Ciao Pussycat (What's New, Pussycat), regia di Clive Donner (1965)
James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale), regia di Val Guest, Ken Hughes, John Huston, Joseph McGrath e Robert Parrish (1967)
Prendi i soldi e scappa (Take the Money and Run), regia di Woody Allen (1969)
Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story, cortometraggio per la TV, regia di Woody Allen (1971)
Plimpton! Did You Hear the One About?, cortometraggio per la TV, regia di William Kronick (1971)
Il dittatore dello stato libero di Bananas (Bananas), regia di Woody Allen (1971)
Provaci ancora, Sam (Play It Again, Sam), regia di Herbert Ross (1972)
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso * ma non avete mai osato chiedere (Everything You Always Wanted to Know About Sex * But Were Afraid to Ask), regia di Woody Allen (1972)
Il dormiglione (Sleeper), regia di Woody Allen (1973)
Amore e Guerra (Love and Death), regia di Woody Allen (1975)
Il prestanome (The Front), regia di Martin Ritt (1976)
Io e Annie (Annie Hall), regia di Woody Allen (1977)
Manhattan (Manhattan), regia di Woody Allen (1979)
Stardust Memories (Stardust Memories), regia di Woody Allen (1980)
Una commedia sexy in una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Sex Comedy), regia di Woody Allen (1982)
Zelig (Zelig), regia di Woody Allen (1983)
Broadway Danny Rose (Broadway Danny Rose), regia di Woody Allen (1984)
Hannah e le sue sorelle (Hannah and Her Sisters), regia di Woody Allen (1985)
Radio Days (Radio Days'), regia di Woody Allen (1987)
King Lear, regia di Jean-Luc Godard (1987)
Edipo relitto (Oedipus Wrecks), episodio di New York Stories (New York Stories), regia di Woody Allen (1989)
Crimini e misfatti (Crimes and Misdemeanors), regia di Woody Allen (1989)
Storie di amori e infedeltà (Scenes from a Mall), regia di Paul Mazursky (1991)
Ombre e nebbia (Shadows and Fog), regia di Woody Allen (1992)
Mariti e mogli (Husbands and Wives), regia di Woody Allen (1992)
Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery), regia di Woody Allen (1993)
Don't Drink the Water, film per la TV, regia di Woody Allen (1994)
I ragazzi irresistibili (The Sunshine Boys), film per la TV, regia di John Erman (1995)
La dea dell'amore (Mighty Aphrodite), regia di Woody Allen (1995)
Tutti dicono I Love You (Everyone Says I Love You), regia di Woody Allen (1996)
Harry a pezzi (Deconstructing Harry), regia di Woody Allen (1997)
Wild Man Blues (Wild Man Blues), documentario, regia di Barbara Kopple (1997)
Gli imbroglioni (The Impostors), regia di Stanley Tucci (1998)
Z la formica (Antz), voce, regia di Eric Darnell e Tim Johnson (1998)
Una spia per caso (Company Man), regia di Peter Askin e Douglas McGrath (2000)
Criminali da strapazzo (Small Time Crooks), regia di Woody Allen (2000)
Ho solo fatto a pezzi mia moglie (Picking Up the Pieces), regia di Alfonso Arau (2000)
La maledizione dello scorpione di giada (The Curse of the Jade Scorpion), regia di Woody Allen (2001)
Hollywood Ending (Hollywood Ending), regia di Woody Allen (2002)
Anything Else (Anything Else), regia di Woody Allen (2003)
Scoop (Scoop), regia di Woody Allen (2006)


Curiosità:
Allen si rifiuta di guardare i suoi film dopo la loro uscita nelle sale, il regista, infatti, ha affermato che rivedendo la pellicola finita sicuramente penserebbe che il film non sia sufficientemente buono e che avrebbe potuto fare di meglio. Anche per questo motivo non ha mai registrato un commento audio per nessuno dei suoi film da includere nei DVD, per i quali pretende edizioni semplici, prive di extra, monodisco e con l'audio mono che caratterizza tutti i suoi film.

Sono numerosissime le sue fobie: è terrorizzato da insetti, cani, cervi, colori brillanti, strapiombi, spazi piccoli, dalla folla, dai bambini, dal cancro, e, persino, dal sole.

Grande appassionato di pallacanestro, come di molti altri sport, baseball soprattutto, Allen è da molti anni un abbonato della squadra NBA della "Grande Mela", i New York Knicks, dei quali non perde una partita. I piani di lavorazione sono basati anche sulle date e sugli orari delle partite, in modo che Allen possa finire in tempo le riprese della giornata e andare a vedere la partita.

Quasi tutte le sequenze dei titoli di apertura e di chiusura dei film di Allen presentano come carattere di scrittura il Windsor bianco su sfondo nero, senza effetti di scorrimento, con musica jazz di sottofondo.

Tra i suoi miti figurano Ingmar Bergman, Groucho Marx, Federico Fellini, Cole Porter, Louis Armstrong ed Anton Čechov.

Secondo la vedova di Stanley Kubrick, il regista aveva considerato Allen per il ruolo di Sydney Pollack nel suo ultimo film, Eyes Wide Shut.

Non è mai stato apertamente schierato politicamente, ma negli ultimi anni ha sostenuto esplicitamente il Partito Democratico, anche se ha ammesso di non averlo sempre scelto, in passato.